Come funziona l'IVAFE 2026 per i residenti italiani con conti bancari, brokerage e crypto negli USA: aliquote, base imponibile, calcolo, esoneri e coordinamento con Quadro RW e FBAR.
Pubblicato: 2026-05-12 · Aggiornato: 2026-05-12 · 11 min
L'IVAFE — Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all'Estero — è l'imposta patrimoniale italiana sulle attività finanziarie detenute all'estero dai residenti fiscali italiani. È il corrispettivo dell'imposta di bollo sui rapporti finanziari italiani e si liquida nella dichiarazione dei redditi tramite Quadro RW.
Per gli italiani con conti USA (bancari, brokerage, previdenziali, crypto custodial), l'IVAFE rappresenta il costo di detenzione dell'asset estero: mentre i redditi seguono regole separate (e la Convenzione Italia–USA del 1984), il solo fatto di possedere l'attività genera un'imposta annuale.
Gli Stati Uniti non sono in black list, quindi si applica l'aliquota standard 0,20%.
L'IVAFE è dovuta se:
Se il tuo conto Schwab o Interactive Brokers è gestito attraverso un intermediario italiano (es. Fineco con il dossier titoli estero), l'IVAFE non è separatamente dovuta — la liquida l'intermediario.
La base è il valore di mercato al 31 dicembre convertito in EUR al cambio ufficiale di fine anno (BCE/Banca d'Italia). Per attività detenute solo parte dell'anno, la base si riduce pro rata: giorni di detenzione / 365.
Esempio: conto brokerage Charles Schwab con $200.000 al 31/12/2025, cambio EUR/USD 1,05 → base €190.476 → IVAFE = €381.
Per più conti presso lo stesso intermediario, ciascun conto si computa separatamente. La franchigia di €5.000 sulla giacenza media si applica per singolo conto bancario, non per intermediario.
L'IVAFE si liquida nel Quadro RW della dichiarazione italiana. Lo stesso quadro RW assolve anche al monitoraggio fiscale (soglia separata: €15.000 di giacenza massima durante l'anno per il monitoraggio, mentre l'IVAFE su attività non bancarie non ha soglia minima).
Lato USA:
Per un residente italiano con conti USA che non è US person, si applicano solo Quadro RW + IVAFE. Per un cittadino doppio o Green Card holder residente in Italia, tutti e quattro gli obblighi si sommano.
L'omissione dell'IVAFE comporta:
Il ravvedimento operoso, se attivato prima della notifica di qualunque atto, riduce le sanzioni in misura significativa.
Se nello stesso anno l'investitore ha incassato $4.200 di dividendi, questi seguono regole separate (Quadro RM, ritenuta convenzionale 15% ex art. 10 Convenzione 1984, credito ex art. 165 TUIR).
[ULTIMO AGGIORNAMENTO: Maggio 2026]
0,20% sul valore al 31 dicembre delle attività finanziarie estere (brokerage, ETF, crypto custodial, polizze). Per i conti correnti esteri quota fissa €34,20 per conto, solo se la giacenza media annua supera €5.000.
La prassi attuale dell'Agenzia tratta 401(k) e IRA come attività finanziarie soggette a IVAFE sul valore di fine anno. La tassazione del reddito è differita al momento della distribuzione, secondo regole convenzionali.
Sì. La franchigia di €5.000 vale solo per i conti correnti bancari/postali, non per i conti brokerage. Un brokerage piccolo paga comunque IVAFE allo 0,20% e va dichiarato in Quadro RW.
No. L'FBAR è un obbligo USA (US persons che dichiarano conti esteri al Tesoro USA). L'IVAFE è un'imposta patrimoniale italiana sulle attività finanziarie estere. Coesistono per chi ha doppio status; non sono alternativi.
Pro rata temporis: IVAFE = valore al 31/12 × 0,20% × (giorni di detenzione / 365).
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