Business e Fiscalità negli USA: la Guida Completa per Italiani (2026)

La guida pillar operativa per imprenditori, investitori e privati italiani che entrano nel mercato USA: LLC vs C-Corp, visti E-2/L-1/EB-5, FIRPTA sugli immobili, tassazione 2026 dopo l'One Big Beautiful Bill Act, previdenza Italia-USA e Convenzione contro le doppie imposizioni.

Pubblicato: 2026-07-11 · Aggiornato: 2026-07-11 · 22 min

Punti chiave

In breve — la risposta diretta

Un cittadino italiano può fare impresa negli Stati Uniti costituendo una LLC o una Corporation, senza obbligo di risiedere negli USA, senza green card e senza presenza fisica. Per vivere e gestire operativamente l'attività sul posto serve però un visto, tipicamente l'E-2 Treaty Investor riservato ai cittadini di Paesi con trattato — l'Italia lo è. La tassazione federale sulle società di capitali è 21% fissa; le entità trasparenti (LLC, S-Corp) sono tassate in capo ai soci con aliquote personali dal 10% al 37%. La Convenzione Italia-USA contro le doppie imposizioni (in vigore dal 2010) e l'Accordo di sicurezza sociale Italia-USA (in vigore dal 1978) coordinano i due sistemi.

Espandersi negli Stati Uniti è tra gli obiettivi più frequenti di imprenditori e investitori italiani, ma il sistema americano funziona con logiche molto diverse da quello italiano: federalismo fiscale, separazione tra diritto societario (statale) e immigrazione (federale), e una rete di trattati bilaterali che protegge chi opera su entrambe le sponde. Di seguito il quadro operativo, aggiornato alle novità 2025-2026.

Costituire una società negli USA: LLC, C-Corp o S-Corp?

Sì, un cittadino italiano può possedere al 100% una società negli Stati Uniti senza risiedervi e senza green card. La costituzione è un atto di diritto statale, indipendente dal visto: aprire l'azienda non dà di per sé il diritto di vivere o lavorare negli USA.

Le tre forme più rilevanti per un italiano sono:

LLC (Limited Liability Company). È la forma più usata da imprenditori esteri per flessibilità e responsabilità limitata. Ai fini fiscali federali è "trasparente" (pass-through): gli utili non sono tassati a livello di società ma imputati ai soci. Una LLC unipersonale posseduta da un non residente è trattata come disregarded entity e comporta obblighi dichiarativi specifici verso l'IRS (Form 5472, vedi più sotto).

C-Corporation. Persona giuridica autonoma, tassata al 21% federale sugli utili; i dividendi ai soci sono poi tassati di nuovo (doppia imposizione economica). È la struttura tipica quando una società italiana apre una controllata USA al 100%, o quando si cercano investitori/venture capital.

S-Corporation. Regime pass-through vantaggioso ma precluso ai non residenti: gli azionisti devono essere persone fisiche residenti/cittadini USA. Di norma non è un'opzione per chi risiede in Italia.

📌 Dato chiave. Aliquota federale sulle società di capitali (C-Corp): 21% fissa, resa permanente dalla legge di riforma fiscale del luglio 2025 (One Big Beautiful Bill Act). Le imposte societarie statali aggiungono da 0% a ~11,5% a seconda dello Stato.

In quale Stato conviene costituire?

Non esiste una risposta unica: dipende da dove si svolge realmente l'attività (il concetto americano di nexus).

Attenzione: se operi fisicamente in un altro Stato (magazzino, dipendenti, ufficio), dovrai comunque registrarti e pagare le imposte in quello Stato. Costituire in Delaware non elimina gli obblighi dove generi reddito effettivo.

Adempimenti pratici di partenza

🆕 Aggiornamento 2025 — reporting BOI (titolari effettivi). Dal 26 marzo 2025, con l'interim final rule del FinCEN, le società costituite negli Stati Uniti (incluse le LLC, anche se possedute da stranieri) sono esenti dall'obbligo di comunicare i titolari effettivi (BOI) previsto dal Corporate Transparency Act. L'obbligo resta solo per le entità costituite all'estero che si registrano per operare in uno Stato USA (es. una S.r.l. italiana che apre una branch), e comunque senza dover indicare i titolari effettivi statunitensi. Trattandosi di regola provvisoria in via di finalizzazione, verificare lo stato aggiornato prima di ogni operazione.

Visti USA per imprenditori e investitori italiani

Aprire una società non basta per trasferirsi: servire e dirigere l'attività negli USA richiede un titolo d'ingresso. Ecco le opzioni più rilevanti per un italiano.

Visto E-2 (Treaty Investor) — il più usato dagli italiani

L'E-2 consente a un cittadino di un Paese con trattato di commercio e navigazione con gli USA — l'Italia rientra tra questi — di vivere e lavorare negli Stati Uniti per sviluppare e dirigere un'impresa in cui ha investito una somma "sostanziale".

📌 Dato chiave. L'Italia è tra gli ~80 Paesi con trattato E-2; agli italiani è riconosciuta una validità fino a 5 anni con ingressi multipli.

Visto L-1 (Intracompany Transfer)

Per chi ha già una società italiana operativa da almeno 1 anno e vuole trasferire negli USA un dirigente/manager (L-1A) o un dipendente con conoscenze specialistiche (L-1B) presso una consociata americana. Ammette dual intent e apre la strada alla green card EB-1C per manager multinazionali.

Visto EB-5 (Immigrant Investor) — green card diretta

Per investitori con capitali importanti: 800.000 USD in una Targeted Employment Area (TEA) oppure 1.050.000 USD altrove, con creazione di almeno 10 posti di lavoro a tempo pieno. A differenza dell'E-2, conduce direttamente alla green card.

Altre vie

Visto — Investimento — Green card — Ideale per

E-2 — ~100k–300k USD (proporzionale) — No (rinnovabile) — Imprenditore che avvia/compra un'attività

L-1 — — (serve entità IT ≥1 anno) — Sì, via EB-1C — Gruppi che trasferiscono manager

EB-5 — 800k / 1,05M USD — Sì, diretta — Investitore con grandi capitali

ESTA — — — No — Viaggi brevi, no lavoro

Tassazione USA: cosa paga un'impresa (2026)

Il fisco americano è federale + statale + locale. Capire i tre livelli evita brutte sorprese.

Livello federale. C-Corp al 21% fisso. Le entità trasparenti (LLC, partnership, ditte individuali) non pagano imposta a livello di società: gli utili sono tassati in capo ai soci con aliquote personali dal 10% al 37%, con la deduzione QBI del 20% sui redditi d'impresa qualificati, resa permanente dalla riforma del luglio 2025.

Novità della riforma fiscale 2025 (One Big Beautiful Bill Act, in vigore dal 4 luglio 2025):

Livello statale. L'imposta societaria statale va da 0% a ~11,5%. Alcuni Stati (Florida, Texas, Wyoming, Nevada, Washington) non applicano imposta statale sul reddito delle persone fisiche.

Sales tax. Non esiste un'IVA federale: la sales tax è statale e locale e varia enormemente. Importante: la Convenzione Italia-USA non copre sales tax e imposte statali.

Contributi sul lavoro (FICA). Circa 7,65% a carico del datore (Social Security + Medicare), specularmente a carico del dipendente.

📌 Dato chiave. Struttura fiscale USA 2026: 21% federale sulle C-Corp · 10–37% personali sui pass-through (con deduzione QBI 20%) · 0–11,5% imposta societaria statale · nessuna IVA federale, ma sales tax statale/locale.

Comprare e vendere immobili negli USA: attenzione a FIRPTA

Un non residente può acquistare liberamente immobili negli Stati Uniti, residenziali o commerciali. I nodi fiscali riguardano soprattutto la locazione e, soprattutto, la vendita.

In vendita: la ritenuta FIRPTA. Quando un "foreign person" vende un immobile USA, la legge FIRPTA (Foreign Investment in Real Property Tax Act, 1980) impone all'acquirente di trattenere una quota del prezzo lordo e versarla all'IRS:

Punti critici da conoscere:

Plusvalenze e ammortamenti. La plusvalenza netta di un non residente è tassata di norma al 15–20%; se l'immobile è stato dato in affitto, scatta anche il depreciation recapture (tipicamente 25%) sugli ammortamenti dedotti.

Da non dimenticare: property tax annuale (comunale/di contea) e, per patrimoni rilevanti, la U.S. estate tax sui beni situati negli USA, che colpisce i non residenti con soglie di esenzione molto più basse rispetto ai residenti — un tema da pianificare per tempo (spesso tramite strutture societarie).

⚠️ Nota per chi possiede tramite S.r.l. Una S.r.l. italiana resta un'entità estera ai fini FIRPTA salvo specifiche elezioni: la documentazione per provare lo status "non-foreign" è stringente. Struttura e veicolo d'acquisto vanno decisi prima del closing.

Previdenza: l'Accordo di sicurezza sociale Italia-USA

Chi lavora tra i due Paesi non perde i contributi: Italia e Stati Uniti hanno un Accordo di sicurezza sociale firmato il 23 maggio 1973 e in vigore dal 1° novembre 1978. Coordina INPS e Social Security (SSA) e serve a due cose:

1) Evitare la doppia contribuzione. Vale il principio di territorialità (si versa dove si lavora), ma per i distacchi temporanei il lavoratore può restare coperto dal sistema di origine tramite il certificato di copertura (modulo IT/USA/4), evitando di pagare i contributi due volte. La copertura non richiede la cittadinanza.

2) Totalizzare i periodi per la pensione. I periodi assicurativi maturati nei due Paesi si sommano per raggiungere il diritto a pensione. Requisiti minimi per la totalizzazione internazionale: almeno 52 settimane in Italia e almeno 78 settimane negli USA. Le due pensioni restano separate (l'INPS paga la quota italiana pro rata, la SSA quella americana). Per la pensione USA autonoma servono in genere 40 crediti (~10 anni) di contribuzione.

Domanda pensione: modulo IT/USA/1; per i residenti negli USA la domanda si presenta alla SSA, che la trasmette al polo INPS di Palermo, specializzato per questa convenzione.

📌 Dato chiave. Accordo previdenziale Italia-USA in vigore dal 1978. Soglie di totalizzazione: 52 settimane (Italia), 78 settimane (USA). La cittadinanza non è richiesta.

Convenzione Italia-USA contro le doppie imposizioni

È lo strumento che impedisce di pagare due volte le imposte sul reddito sullo stesso guadagno. La versione vigente è stata firmata a Washington il 25 agosto 1999 ed è in vigore dal 16 dicembre 2009, con efficacia generale dal 1° gennaio 2010 (dal 1° febbraio 2010 per le ritenute alla fonte); ha sostituito la precedente del 1984.

In sintesi:

📌 Dato chiave. Grazie alla Convenzione Italia-USA, i dividendi da controllata americana verso la controllante italiana scendono dal 30% al 5% (partecipazioni qualificate) o 15%.

Risorse IIILEX correlate

Questa pillar è l'hub che collega gli approfondimenti sull'asse business/fiscale Italia-USA:

Fonti

[ULTIMO AGGIORNAMENTO: 2026]

Domande frequenti

Un italiano può aprire una società negli USA senza risiedere lì?

Sì. La proprietà di una LLC o Corporation è un atto di diritto statale e non richiede residenza, green card o presenza fisica. Aprire l'azienda, però, non attribuisce il diritto di vivere o lavorare negli USA: per farlo serve un visto (tipicamente l'E-2).

Qual è il visto migliore per un imprenditore italiano?

Per la maggior parte dei casi è l'E-2 Treaty Investor: l'Italia è Paese con trattato, la validità arriva a 5 anni, è rinnovabile senza limiti e il coniuge può lavorare. Non porta però direttamente alla green card: per quella si guarda a EB-5, EB-1C o EB-2 NIW.

Qual è l'investimento minimo per il visto E-2?

Non c'è un minimo di legge: conta la proporzionalità rispetto al costo dell'attività. In pratica molti casi approvati si collocano tra 100.000 e 300.000 USD, ma importi inferiori possono bastare per attività a basso costo di avvio.

Quanto tassa gli utili una società americana nel 2026?

Una C-Corporation paga il 21% federale fisso, più l'eventuale imposta statale (0-11,5%). Le LLC e le altre entità trasparenti non pagano a livello di società: gli utili sono tassati in capo ai soci con aliquote personali (10-37%), con deduzione QBI del 20% sui redditi qualificati, resa permanente dalla riforma di luglio 2025.

Cos'è la ritenuta FIRPTA quando vendo un immobile negli USA?

È una trattenuta che l'acquirente applica sul prezzo lordo quando il venditore è un soggetto estero: 15% in via generale, 10% o 0% per alcune vendite residenziali sotto determinate soglie. Non è l'imposta finale ma un acconto: l'eccedenza si recupera in dichiarazione o si riduce in anticipo con il Form 8288-B.

Pago le tasse due volte, in Italia e negli USA?

Di norma no. La Convenzione Italia-USA (in vigore dal 2010) evita la doppia imposizione sul reddito tramite il credito d'imposta e riduce le ritenute su dividendi, interessi e royalties. Per fruirne serve il certificato di residenza fiscale (Form 6166/8802).

Se lavoro negli USA perdo i contributi versati in Italia?

No. L'Accordo di sicurezza sociale Italia-USA (dal 1978) permette di totalizzare i periodi per la pensione ed evita la doppia contribuzione nei distacchi tramite il certificato di copertura. Le due pensioni (INPS e SSA) restano separate e sono pagate pro rata.

Una S.r.l. italiana deve comunicare i titolari effettivi (BOI) negli USA?

Dal 26 marzo 2025 le società costituite negli USA sono esenti dal reporting BOI del Corporate Transparency Act. L'obbligo resta solo per le entità estere che si registrano per operare in uno Stato USA (es. una branch di S.r.l.), e comunque senza indicare i titolari effettivi statunitensi. È una regola provvisoria da verificare.

In quale Stato conviene costituire la società?

Dipende da dove operi davvero. Delaware è lo standard per chi cerca investitori; Wyoming per costi bassi e riservatezza; Florida e Texas per l'assenza di imposta personale statale e la vicinanza operativa. Se lavori fisicamente in un altro Stato, dovrai comunque registrarti e pagare lì.

Un italiano può comprare casa negli USA?

Sì, senza restrizioni sulla proprietà. I temi da gestire sono la tassazione degli affitti, la property tax annuale, la ritenuta FIRPTA in caso di rivendita e, per patrimoni rilevanti, la U.S. estate tax sui beni situati negli USA.

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